Il 25 di Dicembre mi regalo un bel cambio di programma! Invece di riprendere la Ruta 40 e percorrere altri km di monotonia, seguo i consigli di alcune persone conosciute e tiro dritto verso i monti. Arrivo A Zapala alle 12, l’ufficio informazioni e’ chiuso ma fuori ha una bella mappa con le distanze. Li davabti conosco un ragazzo che incontrero’, con la sua famiglia, altre 2 volte. E’ curioso e vuole immortalare l’incontro con una foto. Anche lui mi parla di questo “camino lindisimo” che passa per il Lago di Alumine’… che faccio? Continuo bello orizzontale sulla mappa per altri 50 km di spettacolo puro. Continui saliscendi mi avvicinano a montagne con le cime innevate che si fanno sempre piu’ grandi fino a che ci finisco sotto. Intorno e’ tutto verde, l’acqua scorre al lato Della Strada, passo per un ambiente vulcanico con rocce nere e sabbia, affronto curve su curve che ti mettono addosso la voglia di pedalare per vedere cosa c’e’ dietro. Le mucche mi fissano e alcune adirittura si girano per continuare a guardare questo strano soggetto giallo fluorescente. Mi fermo in localita’ Primeros Pinos, dove finisce l’asfalto, ed accampo nel boschetto al lato della strada. Poco piu’ avanti c’e’ incredibilmente una piccola tienda in cui Riesco a trovare del latte in polvere e dello zucchero per la colazione di domani che deve saziare una voglia di latte caldo con avena che mi e’ venuta fuori da non so dove. Li’ attacco bottone con un gruppo di ragazzi che mi sommergono di domande sul tenore di vita europeo, sul viaggio, sulla mia situazione sentimentale, ovviamente se sono sposato e ho figli… Rispondo loro mentre ci sorseggiamouna birra. Mi raccontano di quanto invece per loro sia difficile risparmiare abbastanza denaro per farsi una vacanza. Quando mi dicono che mi trovo a 1600 mt di altitudine non ci posso creyere. Mi si e’ rotto anche l’altimetro (oltre al termometro che segnava 56 gradi…) e avevo la percezione di essere attorno ai 6-700 mt. Li saluto contento della notizia che mi fara’ passare una notte bella fresca e me torno a “casa” a prepararmi una cenetta che termina con un bel pane e dulce de leche, 1 mela, tramonto da incorniciare e a letto! Quando mi sveglio il cielo e’ terso, completamente liberato dalle nuvole della sera prima. Ho una gran voglia di avvicinarmi ancora di piu’ alle bianche vette, informo Bomba e con ritmo da passeggio inizio la salita su sterrata. Dopo un’oretta le macchine dei vacanzieri natalizi iniziano a superarmi e cominciano i primi clacson, i pollici alzati, i saluti dei bimbi. Con il sole alle spalle che mi illumina tutto il paesaggio, raggiungo la vetta da cui si vede tutta la catena che segna il confine tra Cile e Argentina. Mi lancio in una discesa di 20 Km cirondato da pini e con il Fiume a valle ad aspettarmi. Al ponte reprendo a salire ma prima mi concedo un po’ di pesche noci e un bel pezzo di pan casero (fatto in casa). Riempio la bottiglia al Fiume e reprendo la marcia arrivando ad attraversare una vallata desertica. Mi sorpassa unamacchina e tutti mi salutano. Si ferma piu’ avanti e si capisce che mi sta aspettando. Quando li raggiungo arriva un “Hola amigo de donde viene?”. Mi accompagnano per un km domandandomi un milione di cose. La moglie mi fotografa e mentre faccio per mettermi in posa manca poco che cado per terra…Tutti mi domandano sempre se viaggio solo e rispondo sempre di si, ma in realta’ solo non sono mai, c’e’ sempre qualcuno pronto a scambiare un gesto o 2 parole, e pedalare cosi’ e’ davvero bello. Continuando la pedalata mi appare il lago di Alumine’ sovrastato da montagne innevate ed arrivo a Villa Pehuenia, una localita’ turistica che non c’e’ sulla mi mappa. Mi sistemo in un camping sul lago e pianto la tenda all’ombra di 4 pini. Mi ci infilo dentro, al fresco, e mi faccio anch’io dopo tanto tempo una bella siesta argentina. Il resto Della giornata passa tra la spesa in paese e il gustarsi finalmente un po’ di relax in un ambiente che per 10 giorni ho sognato e che mi sono sudato Lungo strade che sembravano non finire mai. L’indomani parto bello tronfio per spararmi 100 km di sterrato atronó al lago ma salta fuori l’inghippo! Dopo 10 km, alla dogana argentina che si trova prima del confine cileno mi fanno presente che se non entro in Cile devo riportargli la carta che mi consegnano. Significherebbe tornare indietro di 40 km e non me la sento. Scocciato giro Bomba e mi fiondo verso Alumine’ per la Strada piu’ corta che si rivelera’ favolosa. Il fiume a fianco con un’acqua cosi’ limpida da sembrare “friulana”. Tutto verde intorno, la neve ancora sulle cime verso il Cile. Arrivo ad Alumine’ e mi riposo in un camping sul fiume in cui sono l’unico inquilino. Quando mi sveglio intorno a me c’e’ un bordello di gente che sta facendo il bagno e prendendo il sole, tutt’intorno alla mia tenda. La bolgiacontinua fino alle 19 poi pian piano se ne vanno tutti e mi lasciano una bella seratina coccolato dal rumore dell’acqua che scorre.

Bello in forma stamattina sono partito e mi sono “bevuto” 110 km con una salita ad un passo che ora mi ha portato ad arrivare alle porte del “Camino de los siete lagos” che sara’ un’altra goduria per i miei occhi, ma anche per il naso che non fa altro che annusare viole da 2 giorniJ

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